La fondazione della città di Palude, Toscana


Shintaro Kago horror


”Il seme è verde, lurido. Gli uomini lo prendono con la bocca, ci strofinano sopra le labbra, il seme pulsa, si gonfia, finissimi capillari lo collegano con la terra. Dentro la bocca si intumidisce, gli uomini succhiano, strisciano, quelli che già hanno le mani lo grattano con le unghie, il seme allora fischia, da dentro prima verde, poi gialla, comincia a sgorgare l’oscurità.”

La carne dei santi, il patto, estratto



Un tempo sarebbero andati insieme al confine dei campi, con un coltello si sarebbero recisi la carne, per poi lasciare che il sangue sgorgasse sopra la terra.
Così ti riconosceranno, avrebbe detto la vecchia.
Il bambino avrebbe strizzato gli occhi tenendo stretto il braccio, poi il dolore da caldo, piano piano si sarebbe fatto freddissimo.
Mentre il buio lentamente li circondava, mentre la terra succhiava e fischiava, trattenendo le lacrime, allora il bambino avrebbe capito.


Mostri Marini - Estratto



Si porta le mani alle tempie, il cielo è nero ma si intravedono le nuvole, hanno delle forme gonfie, rotonde, possenti, Sebastian e Milena sembrano piccolissimi, il mondo non è un luogo adatto alla specie umana, lo dicono le nuvole, lo dice il rombare del mare.

La bambina cadavere, Fantasmi, estratto



“Le lessi le storie dei giornalini di mostri, e poi ci raccontammo delle altre storie inventate da noi. Quella notte era più felice, rideva, a un certo punto si alzò e si mise a fare finta di essere uno zombie che mi voleva mangiare.
Io risi tanto che mi venne il dolore alla milza e alla pancia. Poi però lei smise di colpo, sembrava stanca. La gamba, disse, mi fa male la gamba.
Si stese a terra e io mi avvicinai piano. Posso? Le chiesi, lei annuì seria.
Avvicinai il viso alla coscia bianchissima e non riuscivo a non guardarle in mezzo alle gambe. Portava solo le mutandine tutte sporche di terra, e io intravedevo qualcosa, quella cosa che non avevo mai visto ma che sapevo che avevano le donne. Diventai rosso, poi però questa elettricità nuova si trasformò di colpo in una cosa nera che mi saliva per la gola.
Le sue gambe si muovevano dentro. Ci poggiai il dito e sentii morbidissimo, poi bagnato.
il dito era entrato entrato nella carne e nella carne una infinità di cose più piccole si muovevano veloci sbattendoci dentro.
Vermi, dissi.
La bambina si mise una mano sulla bocca.
Mi resi conto che aveva cominciato a marcire.”

La bambina cadavere - Fantasmi - Estratto



"Delle volte mia mamma diventava così rossa che sembrava scoppiasse, gli occhi le si gonfiavano e io lo sapevo che voleva piangere ma mio padre stringeva così forte che le lacrime non riuscivano a uscire.
Quando mio padre la metteva a terra e lei cominciava a tossire e a sbavare allora io uscivo fuori. L’aria era sempre freddissima, anche se era estate, e poi intorno era sempre buio anche se era sera o anche giorno.
Alcune volte guardavo le stelle, oppure ascoltavo gli insetti che facevano le loro cose per terra. Mi piaceva toccare la terra e sentirla bagnata sotto, mi piaceva perché fuori era secca e dentro era bagnata e io lo sapevo che se scavavi un po’ ci trovavi anche l’acqua e se era la fine del mondo la potevi anche bere.
Una volta sentii uno psssss provenire da dietro ai cespugli. Pensai che fosse un animale o che magari l’avevo sentito solo io. Poi sentii ancora pssssssss e poi uno pssss pssss. Dentro mia madre urlava e mio padre piangeva, oppure piangevano tutti e due, io mi alzai in piedi, iniziai a camminare verso il boschetto.
Fu quella la notte che conobbi la bambina cadavere."